Biografia e vita di Natoire Charles Joseph (Francia 1700-1777)
Il pittore del rococò francese
Natoire Charles Joseph nasce a Nimes nel 1700.
Disegnatore ed insegnante, oltre che pittore, l'artista è attivo anche in Italia.
Contemporaneo di
Franà§ois Boucher, Natoire si dedica alla pittura di quadri per decorare le stanze e alla realizzazione di cartoni per arazzi.
L'artista francese è ricordato soprattutto per la serie della Storia di Psiche ,realizzata per l'ovale di Germain Boffrand nel Salone della Principessa nella Hà´tel de Soubise a Parigi e per la serie di cartoni per arazzi sulla storia di don Chisciotte.
E' uno dei professionisti più esperti dell' arte rococò nel 18° secolo in Francia.
La sua prima formazione avviene dal padre di Natoire, Florent Natoire, uno scultore, che gli insegna i principi fondamentali nel disegno.
Nel 1717 va a Parigi per completare la sua formazione, prima nella bottega di
Luigi Galloche (1670-1761), pittore reale e
professore presso l' Académie Royale de peinture et de la scultura e poi nell'atelier di
Franà§ois Lemoyne, che lascerà una forte impronta nelle sue opere future.
Nel 1721 consegue il Prix de Rome. Il 30 giugno 1723 ottiene una nomina all'Accademia di Francia a Roma, presso Palazzo Mancini. Durante il suo soggiorno romano esegue una copia di
Pietro da Cortona de "Il ratto delle Sabine".
Nel dicembre 1725 vince il primo premio dell' Accademia di San Luca con "Ritorno di Mosè dal Sinai".
Nel 1728 dipinge per l'ambasciatore francese, il principe di Polignac.
Natoire Charles Joseph torna a Parigi via Venezia nella prima parte del 1729.
Viene accolto con grandi consensi all' Académie Royale de peinture et de la scultura, il 30 settembre 1730.
Da questo momento riceve a Parigi importanti commissioni. Dal 1731 al 1740 si dedica alla pittura di tele per Philibert Orry realizzando una serie di nove tele sulle "Storie degli Dei", sei tele sulla "Storia di Clodoveo", sei sulla Storia di Telemaco" e sulle "Quattro stagioni".
Nel 1747 dipinge il ritratto di Luigi, Delfino di Francia.
Purtroppo andate perse nel 19° secolo, Natoire realizza opere per la cappella nel Hà´pital des Enfants-trouvés nel 1746-1750, costruita da Germain Boffrand.
Nel 1747 partecipa al concorso organizzato dal nuovo direttore generale del Bà¢timents du Roi, Le Normant de Tournehem, con "Il Trionfo di Bacco", ora al Musée du Louvre .
Nel 1751 accetta l'incarico per diventare direttore della Académie de France a Roma. Da allora in poi si dedica alla sua attività didattica a scapito della sua pittura.
Nel 1753 riceve l'ordine tanto atteso di Saint Michel e si trova ad affrontare lo stile neoclassico.
L'affresco dell'"Apoteosi di San Luigi" per la chiesa nazionale francese di San Luigi dei Francesi del 1754-1756 suscita però grandi critiche.
Nei due decenni successivi la sua attività di pittore si riduce sostanzialmente, dedicandosi per puro piacere solo ai numerosi disegni della "Campagna" e poche altre tele su tematiche religiose.
Nel 1767, l'architetto Adrien Mouton, espulso dall'Accademia, vince nel 1770: Natoire viene multato per 20.000 lire e deve sostenere anche le spese processuali in quanto accusato di errori amministrativi.
Il nuovo direttore generale del Bà¢timents, il conte d'Angiviller fa ritirare Natoire dalla carica nel giugno del 1775.
Da questo momento in poi l'artista si ritira a Castel Gandolfo, dove muore nel 1777.